Uganda: la valle dell’Eden – dal 28/12/2011 al 10/1/2012– Viaggio fotografico

Un viaggio in Uganda alla scoperta dei parchi e alla ricerca dei gorilla di montagna in una natura incontaminata.

Un angolo sconosciuto dell’Africa Centrale. le sorgenti del Nilo, i Monti della Luna, il grande Lago Vittoria, i parchi di montagna. Un viaggio in Uganda è un’esperienza che va aldilà della mera vacanza.

Un Paese magico e selvaggio, regno degli ultimi gorilla di montagna.

Dal 1994 è Patrimonio dell’Umanità, perchè solo nelParco nazionale impenetrabile di Bwindi, nell’Uganda sudoccidentale, la biodiversità è così eccezionale. Oltre alla presenza di gorilla di montagna, specie a rischio che qui alloggia, offre molto: quattro percorsi (con guida) attraversano aree forestali di maestosa bellezza. Per chi fa birdwatching ci sono ben 348 specie di uccelli presenti, compresi il 90% delle specie endemiche della Fossa tettonica albertina, impossibili da incontrare altrove. E poi 120 specie di mammiferi (sette di scimmie diurne). Sopra il sottobosco si levano le chiome di 324 specie di alberi. La passeggiata più facile porta in un’ora lungo un sentiero che è tutto una nube di farfalle, a una cascata di acqua cristallina che sgorga da una geometria di felci arboree, alla quale fa da contrappunto una fantasia di liane ornate di muschio smeraldino: un angolo dell’Eden.

Uganda di rueott

La strada (per lunghi tratti è una pista accidentata) che da Bwindi porta al Queen Elisabeth National Park scende attraverso montagne ripide, coltivate a terrazze fino alla sommità, fra lembi di foresta: sono piantagioni di tè, bananeti, orti. La campagna, fertilissima, non conosce né la siccità né la fame. Ai piedi delle montagne si passa dalla foresta alla savana. Si attraversa la Riserva faunistica di Kigezi, celebre per i leoni che si arrampicano sugli alberi.

Nickerchen..., Uganda di Mirko Tikalsky

Grande varietà di scimmie pure nella foresta di Maramagambo, dove si trovano stupendi laghi craterici. Sulle sponde di uno di questi sorge il piccolo, ma confortevolissimo Jacana Safari Lodge, una valida alternativa al Mweya Safari Lodge. Qui il fiume non è il vecchio Nilo placido che attraversa il Cairo, ma un ragazzaccio che dà spettacolo erompendo con violenza selvaggia da una fessura di roccia larga appena 7 metri per lanciarsi in un volo di 43 metri d’altezza. La cascata è certo il clou del Murchison Falls National Park, il più vasto dei parchi ugandesi (3840 kmq), ma flora e fauna non sono da meno. Una sistemazione esclusiva nel parco è il Nile Safari Camp, un campo tendato che si affaccia sul fiume: dalla veranda si osserva il volo dell’aquila pescatrice africana.

Giraffenherde di Christian Maier (amarok)

Spostandosi a valle di appena 7 chilometri, dove le Murchison Falls (ex Bujagali), una serie impressionante di rapide, sono la replica delle Owen Falls.

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Programma

1 Giorno – 28 dic
Partenza dall’Italia.
1 TK1862 E  WE 28DEC  FCOIST HK10X 1100 1425
2 TK 601 E  WE 28DEC  ISTEBB HK10  1835 0210*

2 giorno: Kampala
All’arrivo all’aeroporto Internazionale di Entebbe nelle prime ore del mattino. Qui saremo accolti dalla nostra guida ugandese ed incontreremo gli autisti che con le auto 4×4 che saranno con noi per tutta la vacanza ci porteranno al nostro bed and breakfast, il Red Chilli Hideaway, situato in un quartiere tranquillo vicino Kampala.
Sistemazioni in camere da 2 letti con bagno esterno, formula Bed and Breakfast.

3 Giorno: Kampala – Ziwa Rhino Sanctuary – Murchison Falls
Questa mattina, dopo colazione, partenza per il Ziwa Rhino Sanctuary, l’unica area dell’Uganda a ospitare rinoceronti allo stato selvatico. Se saremo fortunati riusciremo a vedere il Rinoceronte Bianco!
Poi riprendiamo la strada fino a Murchison Falls, il più grande parco dell’Uganda (3840 kmq). Il parco varia fra 619  e 1292 metri sul livello del mare.
Sistemazione per la notte nelle camere camere di un altro B&B, il Red Chilli Murchison Falls (mezza pensione).

4 Giorno – 31 dic: Murchison Falls
Alla mattina Safari fotografico nel Murchison Falls National Park.
Nel pomeriggio si farà un altro safari e si andranno a vedere le Cascate Murchison dall’alto. Note anche come Kabalega (o Kabarega) Falls, sono formate dal Nilo Bianco ed interrompono il tratto del Nilo che va dal Lago Vittoria al Lago Alberto (Nilo Vittoria). La portata del fiume in questo tratto è di 300 m³/s; subito prima delle cascate il suo corso viene costretto attraverso una gola di 7 m di larghezza. Il salto è di 43 m.
Pernottamento al RED CHILLI Murchison Falls (mezza pensione).

5 Giorno: Murchison Falls – Kibale National Park
Questa mattina partiremo per il Kibale National Park,il tragitto dura circa 3 ore. Il parco possiede una foresta del tutto simile a quella leggendaria ….di Tarzan. Comprendono diversi habitat: foresta pluviale e semi-decidua, prateria e palude. E’ noto soprattutto perché vi si trova la più alta varietà e concentrazione di scimmie dell’Africa orientale, ben 13 specie, ma anche per gli uccelli e le numerosissime farfalle (144 specie identificate). Tra le scimmie citiamo la Red-tail monkey, il Black-and-White Colobus, il babbuino verde e lo Scimpanzè. Ma vivono qui anche ippopotami, leoni, leopardi, facoceri, bufali ed elefanti africani delle foreste (il
parco ne ospita la più vasta popolazione dell’Uganda).
La maggior parte delle strutture ricettive del parco sono gestite dalle comunità locali, che sono di etnia Batooro e Bakiga.
Sistemazione all’Hotel Crater Valley (mezza pensione).

6 Giorno: Kibale National Park
Oggi, dopo la colazione, possiamo scegliere se fare un’escursione alla ricerca degli Scimpanzè. Questa bella escursione (non inclusa nella quota – vedi sotto) durerà circa 2/3 ore.
Nel pomeriggio si farà una passeggiata a piedi nella foresta.
Sistemazione all’Hotel Crater Valley (mezza pensione).

7 Giorno – 3 gen: Kibale National Park – Queen Elizabeth National Park
Oggi partiremo per il Queen Elizabeth National Park.
Il tragitto durerà circa 5 ore, ma si faranno alcune soste lungo il percorso, fra cui una, se possibile con i tempi, per vedere Fort Portal, che è una cittadina piacevole arroccata sui fianchi delle montagne ed è un importante centro per il commercio del thè.
Il Queen Elizabeth National Park (2000 kmq circa) si sviluppa attorno al canale di Kazinga che unisce i laghi George e Edward. È stato fondato nel 1954 e prende il nome dalla regina Elisabetta II del Regno Unito. Il parco include al proprio interno la foresta di Maramagambo e parte del lago Edward. Nel parco ci sono aree di savana, di foresta pluviale, paludi e numerosi coni e crateri vulcanici.
Fra gli animali presenti: coccodrilli del Nilo, ippopotami, elefanti, leopardi, leoni, scimpanzé, facoceri, bufali e antilopi kob. Qui i leoni hanno la particolare abitudine (osservata solo in pochissime altre zone dell’Africa) di arrampicarsi sugli alberi.
Pernottamento in camere al Mweya Hostel (mezza pensione).

8 Giorno: Queen Elizabeth National Park
Al mattino Safari Fotografico nel parco per vedere alcuni animali sevatici, soprattutto il Kigezi, il leone arrampicatore di alberi.
Nel pomeriggio si potrà fare una gita in barca (non inclusa nella quota – vedi sotto) nel canale di Kazinga per avvistare facilmente numerose specie di uccelli e, se si è fortunati,anche il raro “Becco a scarpa”.
Ma oltre ai volatili, lungo le sponde del canale si possono vedere anche ippopotami, bufali, elefanti ed altri animali che vengono ad abbeverarsi.
Pernottamento al Mweya Hostel (mezza pensione).

9 Giorno: Queen Elizabeth National Park – Bwindi Impenetrable National Park
Al mattino, dopo una buona colazione, ci trasferiremo alla Bwindi Impenetrable National Park. Il trasferimento durerà circa 6 ore e si attraverserà l’Equatore vicino al villaggio di Kabirizi e si entrerà nell’Emisfero Sud.
Il Bwindi Impenetrable National Park è famoso in tutto il mondo perchè ospita la metà (circa 340 esemplari) dei pochi Gorilla di Montagna rimasti sulla terra. I gorilla del parco, chiamati “gorilla Bwindi”, sono divisi in gruppi e vivono in completa libertà e sono controllati dai progetti di ricerca della comunità scientifica.
Ma il parco Bwindi è anche considerato un paradiso per gli amanti del Birdwatching. Ci sono ben 348 specie di uccelli. E poi oltre 120 specie di mammiferi, 202 specie di farfalle, 163 specie di alberi, 100 specie di felci, 27 specie di rane, camaleonti, gechi ed altre specie a rischio.
Passeremo la notte al Buhoma Community Rest Camp (mezza pensione), che è stato istituito nel 1993 per consentire alla comunità di beneficiare del turismo. Il campo è gestito da membri della comunità e tutti i profitti sono condivisi con la comunità locale attraverso l’assistenza al fondo delle scuole e delle cliniche locali.
La sistemazione è prevista oppure in tende con bagno e vista sulla foresta, ognuna ha energia elettrica. C’è anche una struttura che contiene una sala da pranzo ed un bar.

10 Giorno – 6 gen: trekking per vedere i Gorilla
Sveglia presto per fare una ricca colazione e avere l’energia necessaria che ci servirà per il trekking ai Gorilla. Prima delle 08.00 si andrà alla Reception del parco per la registrazione, e qui ci sarà un intervento di un Ranger che ci farà le raccomandazioni sul trekking e ci spiegherà il comportamento da tenere in presenza dei Gorilla.
Poi le guide ci condurranno attraverso la foresta, aprendo la strada a volte con un machete, per seguire le tracce dei Gorilla.
Questo trekking potrebbe durare da 30 minuti a 5 ore, e quindi necessita di un buon grado di forma fisica e ed un robusto paio di scarpe da trekking.
Sedersi nella foresta tra i Gorilla e sentire il loro “parlare” procurerà una forte emozione. Si  ammirerà anche la maestosità del Gorilla Dominante detto “Silverback”.
Dopo la discesa ed il pranzo, si potrà godere di un  meritato riposo o si potrà fare un po’ di Birdwatching.
Pernottamento al Buhoma Community Rest Camp (mezza pensione).

11 Giorno: Bwindi Impenetrable National Park – lago Bunyonyi – Lake Mburo National Park
Al mattino, dopo colazione, partenza per il Lake Mburo National Park. Il tragitto durerà circa 6 ore, ma ci saranno delle soste sul percorso, per esempio allo spettacolare lago Bunyonyi, di origine vulcanica.
Pernottamento all’Arcadia Cottages (mezza pensione) all’interno del parco.

12 Giorno: Lake Mburo National Park – Kampala
Alla mattina presto si farà un Safari Fotografico nel parco e poi si partirà per Kampala.
Ci fermeremo sulla strada per pranzo.
Nel pomeriggio torniamo al Red Chilli Homestead per dormire (mezza pensione).

13 Giorno – 9 gennaio: Kampala – Jinja – Entebbe – volo di ritorno
Escursione di una giornata a Jinja, a circa 80 km, per vedere la sorgente del Nilo e, per chi lo desidera, per  fare una bella esperienza di Rafting su rapide impegnative (costo sui 120 USD, non incluso nella quota).
Nel pomeriggio si va direttamente in aeroporto ad Entebbe, per il nostro volo di ritorno.

14 Giorno – 10 gennaio
Arrivo in Italia

Uganda - Sonnenuntergang di Hans Klaus Schäfer

Organizzazione tecnica:

Vagabondo Viaggi S.r.L.

5 risposte a “Uganda: la valle dell’Eden – dal 28/12/2011 al 10/1/2012– Viaggio fotografico”

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