Stiamo girando da 2 giorni alla ricerca del Re ma nulla. A Tsumcor la pozza è vuota. Ci fermiamo a Groot Okevi. Nulla. Taglio a occidente verso Chudop e niente. Avanzo velocemente sulla pista. Una curva tra rade acacie dopo la pozza e inchiodo all’istante. A due metri da me un leone e una leonessa. Mi avvicino. Affianco le belve. C’è l’ho a un metro. Motori spenti, vetri abbassati, religioso silenzio. Si trattiene perfino il fiato. La leonessa va verso il Re e lui la
monta. Non stiamo guardando. Siamo dentro la scena. Questo è il volto vero dell’Africa selvaggia. E penso che se la fortuna non mi ha ancora lasciato, quando vado in cerca di animali nei parchi africani, ci sia dietro quella Mano di Fatima con una sura portafortuna del viaggiatore, che porto sulla mia macchina fotografica da 30 anni. Voglio credere che sia così…

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