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Perché Marrakech?

A chi si chiede il motivo del momento magico della città rossa si possono dare molte risposte. A partire dal piacere di avere temperature mai torride e la possibilità di raggiungere in sole due ore il mare di Essaouira o la neve sulle montagne dell’Atlante.

Senza contare il lusso degli splendidi campi da golf vicinissimi alla città e la Palmeraie, l’enorme palmeto che nasconde ville e tenute hollywoodiane. All’elenco, d’estate, di aggiunge una motivazione d’incanto. I suggestivi eventi che, mese dopo mese, portano in piazza il meglio delle tradizioni locali. Giugno vede la fine della Biennale d’Arte e l’inaugurazione del vicino festival musicale di Essaouira Gnaoua (dal 21 al 24 giugno).

Da non perdere il National des Arts Populaires, l’evento che riunisce il meglio del folklore locale in una cinque giorni considerata uno dei più grandi festival cittadini (29 giugno – 3 luglio). Per scoprire l’autentico spirito del Marocco non c’è niente di meglio che assistere a un moussem, evento tradizionale e festa religiosa che celebra la valorizzazione della cultura regionale con il mercato dei sapori ed l’esposizione dell’artigianato locale. Gli ultimi tre giorni di agosto si svolge il grande moussem di Setti-Fatma, nella fresca valle dell’Ourika, ideale per sfuggire al caldo della città.


Si rientra poi nel vicino Sirayane Boutique Hotel, con le sue camere fresche e spaziose, con le pareti bianche e l’arredamento in legno chiaro. Non mancano dettagli come quadri in stile berbero e tessuti tipici, rossi con decori geometrici bianchi e arancioni. Ampie finestre scorrevoli assicurano la vista sulla vasta piscina al centro del complesso, circondata da palme.


Tra una festa e l’altra, non resta che restare ammaliati dal caleidoscopio di gente e colori di Jamaâ el-Fna, la piazza protetta dall’Unesco. Qui bisogna lanciarsi nelle botteghe artigiane, contrattando negli ultimi antiquari dove si trovano manufatti autentici. E spostarsi nel popolare e defilato quartiere di Bab el Khemis, dove si tiene il mercatino delle pulci, dove trovare i vasi verdi di Tamegroute ben più pregiati di quelli policromi degli altri suq.


Irrinunciabile una sosta a Mouassine, il fashion district ottocentesco. Nei dintorni, i pezzi migliori del Marocco si trovano da Khalid (14, rue Dar el Bacha, tel.             00212.524.442410      ), tra vasi del Settecento, armi berbere e ottomane, portaprofumi in argento, caftani antichi. Nuova apertura, nel quartiere, per Gold&Coffee (48, rue Dar el Bacha, tel.            00212.524.383141      ), gioielli di squisita fattura, oro italiano e design locale.

Si torna quindi nella Medina, per rilassarsi in stile marocchino negli eleganti riad. A partire dall’hammam, tradizionale spazio termale con sala massaggi, del Riad Bamboo hotel, che dispone di graziose camere che uniscono decorazioni tradizionali e servizi moderni. Nel piccolo cortile ombreggiato i tessuti e le decorazioni sono tutte sui toni verdi e marroni. Nelle stanze, illuminate da luci soffuse e arredate con decori tipici, le porte e gli infissi sono in legno scuro, lavorato. Per un risposo avvolgente e invitante. Come i profumi delle spezie marocchine

foto di Antonio D’Onofrio

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