Berlino e Roma, Napoli e Göteborg: bancarelle e tradizione al top

“Il Natale quando arriva, arriva”. E così ricordando il tormentone di un famoso spot pubblicitario, ci si appresta anche quest’anno a festeggiare la speciale ricorrenza, ognuno a suo modo. Cosa non mancano mai? Le tradizioni locali. Mercatini, presepi, luminarie, decorazioni per alberi, prodotti tipici, tutto all’insegna dei colori e dell’atmosfera ovattata.  In Italia, come in Europa, tante le occasioni per rivivere la magia delle feste.

NAPOLI. «In una sola notte è nato Monti». Scherza Gennaro Di Virgilio, ma davvero la statuina (alta oltre 30 centimetri) che rappresenta il nuovo presidente del consiglio, è stata plasmata dall’argilla, completamente a mano, in poche ore. Il suo costo? 150 euro. Inutile provare a cercare un modellino di dimensioni più piccole.

«Al momento non c’è molta richiesta, ci spiega Gennaro mentre continua a lavorare nella sua bottega, forse perché le persone vogliono prima vedere come si comporterà». Va forte invece la figura di Berlusconi con la scritta “mi sono dimesso”. Si trova in tutte le dimensioni, a partire da 10 euro e c’è anche un cartello che indica “sconti”. Monti e Berlusconi sono i protagonisti del Natale a Napoli e fanno bella mostra di sé a San Gregorio Armeno”, la celebre strada degli artigiani (congiunge perpendicolarmente due decumani, il Maggiore e quello Inferiore), famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale. Passeggiare tra le numerose e coloratissime bancarelle e le varie esposizioni significa immergersi in un’atmosfera  magica.

Qui oltre ai “pastori” caricaturali di vip e personaggi famosi (tra gli altri anche Carla Bruni e Nicolas Sarkozy) si può trovare di tutto per ricreare la propria scena della Natività: dalle casette di sughero, agli oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate, dai pastori di terracotta dipinti a mano alle pecorelle e animali vari. Oltre, ovviamente, alla Sacra Famiglia, con il corredo di bue ed asinello. Ma questa può essere l’occasione per scoprire una città che sta cercando di uscire da quell’alone “negativo” legato al problema rifiuti. Tanto che durante il periodo natalizio la città si anima con mostre ed eventi. Tra queste la mostra “Opera d’Arte. Arte dell’Opera” del Memus, il Museo del Teatro di San Carlo, inaugurato di recente. Oppure l’esposizione di Townshirt, al Castel dell’Ovo (fino al 18 dicembre). Quarantadue t-shirt ispirate a Napoli, suggerite dalle riflessioni e dalle emozioni di turisti di ogni parte del mondo passati nell’ultimo anno nel capoluogo partenopeo, interpretate da giovani designer campani.

BOLOGNA. Quella di Santa Lucia di Bologna (sotto il portico della Chiesa dei Servi in Strada Maggiore, fino al 26 dicembre) è una delle fiere più antiche: se ne parla già nel periodo napoleonico. Un luogo ideale per calarsi all’interno di un’atmosfera genuina ed autentica, caratterizzata dal profumo dei croccanti, dello zucchero filato, del cioccolato caldo ed impreziosita dai colori dei ninnoli e dalle decorazioni per alberi di Natale e presepi. Il fiore all’occhiello sono i personaggi del presepe modellati o scolpiti in materiali quali terracotta, legno, cartapesta o gesso senza l’ausilio della stoffa per completare gli abiti. Due i protagonisti: “la Meraviglia”, una figura femminile che esprime lo stupore di fronte agli eventi della natività e il suo opposto, “il Dormiglione”, una statuetta maschile che dorme beato, ignaro di ciò che accade attorno.

E non solo. Sono esposte opere d’arte, dipinti, sculture e disegni di artisti locali. Legata alla manifestazione quest’anno c’è anche un concorso per bambini dai 6 ai 10 anni. Basta un po’ di fantasia per realizzare un disegno avente come tema la fiera. Tutti gli elaborati verranno esposti (dal 12 al 26 dicembre), in un’apposita area, in contemporanea all’esposizione delle opere dello scenografo Gino Pellegrini che rappresentano scene della Natività.

TRENTO. Trento (info) e Innsbruck gemellate per regalare ancora più emozioni, in uno dei mercatini più frequentati dell’area alpina. E’ questa la novità per i mercatini di Natale del capoluogo trentino, aperti fino al 30 dicembre (unico giorno di riposo, il 25 dicembre).

L’offerta in ben 68 casette spazia dai tradizionali decori natalizi, bocce in vetro decorato, presepi intagliati nel legno e angioletti forgiati dalla pietra, composizioni di fiori e di materiali naturali, candele che sono piccoli capolavori, alle più svariate idee regalo: prodotti in lana e feltro, oggetti d’arredo, miele e spezie.
Non manca la possibilità di acquisti gastronomici e di gustare appieno ciò che offre la tradizione culinaria trentina: dallo Strudel al Tortel di patate, dalla polenta agli Strauben. L’isola gastronomica rappresenta anche fisicamente il cuore del mercatino ed è un punto di approdo immancabile, anche solo per un bicchiere di the o di speziato Vin Brulè. C’è anche la “casetta della solidarietà”, in cui sarà possibile far confezionare gli acquisti in pacchi regalo, in cambio di una offerta libera che quest’anno verrà devoluta alla sezione di Trento di Abio (Associazione Bambini in Ospedale).

ROMA. Un appuntamento imperdibile nei giorni dell’Avvento è il mercatino di Piazza Navona, nel cuore del centro storico, uno dei più famosi della capitale che come consuetudine chiude il giorno dell’Epifania.

Tutto ruota attorno alla Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini e chi è a caccia di originali regali, addobbi, giocattoli, trova davvero un sacco di idee.

Accanto a queste bancarelle, fanno compagnia tantissimi banchi che vendono dolciume vario, veri paradisi per i più piccoli. Ogni giorno poi è un incontro con artisti itineranti, giocolieri, saltimbanchi, ritrattisti, mentre per tornare bambini si può salire su una grande giostra con cavalli e girare lentamente sulle note di celebri canti di Natale.

GOVONE (PIEMONTE). Sostenibilità, chilometro zero, certificazione biologica, sono le parole d’ordine del mercatino di Natale interamente sostenibile di Govone, in provincia di Cuneo, tra le piazze ed il Viale del Castello Sabaudo. Un tour sensoriale tra le 40 casette di legno profumato.

Si possono incontrare direttamente i produttori e assaggiare i prodotti, frutto di coltivazioni di tradizione antica, basate sulla “sapienza degli anziani”, che hanno riscoperto sistemi dimenticati, meno offensivi ed invasivi verso il territorio.

Un modo per fare regali diversi, salvaguardando l’ambiente, e un modo di lavorare e vivere più “slow” e rispettoso.  Tanti gli eventi collaterali. Una mostra di presepi e fotografia (nella Chiesa Spirito Santo, fino al 6 gennaio), la casa di Babbo Natale animata, cantastorie e cori natalizi.

COPENAGHEN.
 A Copenaghen il Natale è ad ogni angolo, ad iniziare da Rådhuspladsen (la piazza del municipio, dove spicca un grande abete solitario, decorato con luci bianche e cuori di carta intrecciati) passando per i giardini di Tivoli (il mercatino, con vendita di oggetti di artigianato, è aperto fino al 30 dicembre esclusi il 24 e 25 dicembre), fino a Nyhavn, la suggestiva zona dei canali fitta di barche a vela ancorate.


L’atmosfera fa pensare quasi a una sagra, impregnata del profumo autentico dei dolci: fagottini di mele, i brunkager, biscotti allo zenzero sottili e croccanti, cioccolata calda o gløgg (un mix forte di vino rosso caldo, acquavite, cannella, chiodi di garofano, uva sultanina e mandorle a pezzetti).

E ancora Kødbyen, l’ex quartiere dei macelli situato a Vesterbro, in un misto di delicatessen e design. Arti, mestieri e luci colorate, fuochi divampanti da vecchi barili di petrolio, un cavallo con la carrozza e altre emozionanti attrazioni per grandi e piccini. Infine, vale la pena fare una sosta al Museo Nazionale (Ny Vestergade 10, ingresso gratuito) con copie di gioielli vichinghi in argento, oro e bronzo, gioielli d’ambra, modellini di castelli, villaggi medievali, navi vichinghe.

GÖTEBORG. La seconda città di Svezia, Göteborg, si anima tra istallazioni di design contemporaneo e una consolidata tradizione. A partire dalla nuova ruota panoramica della città situata nel porto, in versione natalizia, i tre chilometri del “Viale della Luce” guidano il turista tra illuminazioni all’avanguardia. Passando per il Winter Wonderland, sul viale principale, si arriva al grande parco di divertimento Liseberg con il suo famoso mercatino addobbato con milioni di luminarie.


Ai bazar dei mercatini, presenti sia in città che fuori, si trovano tutti i tipi di oggetti d’artigianato: gnomi “tomtar” in tutte le misure, il caprone di Natale in paglia, candele e portacandele, decorazioni per l’albero, caramelle e dolci tradizionali, senza tralasciare il vin brulé il cui profumo si diffonde dappertutto e riscalda.

Particolare anche il mercatino del pittoresco quartiere Haga, il più antico della città, con una trentina di bancarelle che vendono oggetti di paglia, ceramica, candele, caramelle e marmellate fatte in casa.

LIEGI. Un villaggio di Natale con addirittura un Consiglio incaricato di organizzare le manifestazioni folcloristiche e diversi consiglieri, riconoscibili dai tradizionali costumi. E’ il Natale di Liegi, il più grande e il più antico del Belgio (fino al 30 dicembre, nel fine settimana apertura fino a mezzanotte). Quest’anno festeggia i 25 anni dalla sua fondazione e c’è un francobollo dedicato.

Oltre 200 chalet, tra Plaice Saint Lambert e Place du Marché, propongono idee regalo, oggetti d’artigianato, decorazioni e degustazioni di ogni specialità gastronomica.

La curiosità? Sono le quattro case a tema: lo Chalet de la Gruyère, La Maison ardennaise, La Maison du Pèket, liquore tipico della città e lo Chalet “Au pied des pistes”.
In concomitanza si potrà visitare, presso l’Archeoforum, “Les longues nuits de Franz-Josef”: un’esposizione d’immagini sulle tradizioni dell’inverno. E per divertirsi c’è la pista per slittini gigante sulla piazza Saint-Lambert.

LINZ. Niente musica assordante dei soliti jingle. A Linz, in Austria, quest’anno il Natale è attraente ma “silenzioso”. Nella splendida Hauptplatz, la piazza principale della città, un salotto di 13.000 metri quadrati abbracciato da palazzi barocchi e rococò, il mercatino natalizio (fino al 23 dicembre) propone, in un’atmosfera serena e rilassata, oggetti artigianali, dolcetti di panpepato e punch caldo. Nulla di più. Perché l’avvento è un momento da vivere con tranquillità. Riappropriandosi delle cose semplici.

Oppure si può navigare il Danubio, il fiume che attraversa la città. Ci sono crociere per tutti i gusti: si scivola dolcemente sull’acqua per ammirare le decorazioni natalizie e i chioschi dei mercatini, o assaporare i piatti della tradizione. Chi ama volteggiare sul ghiaccio, può farlo, senza alcuna spesa d’ingresso, sul tetto del centro culturale OK, tra le tegole rosse del centro storico cittadino.

BERLINO. Nella città tedesca, tra le più cool del momento, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i numerosi (più di sessanta) mercatini disseminati lungo la città, che, oltre ad essere il luogo perfetto per lo shopping e per la degustazione di bontà tradizionali locali, rappresentano una buona occasione per scoprire la città.  Uno dei più originali è il Mercatino di Weinhnachtzauber, situato a Gendarmenmarkt, in una delle più belle piazze Rinascimentali d’Europa (ingresso 1 euro, gratuito per i bambini). Le particolarità sono gli artigiani intenti a intagliare il legno, i concerti jazz e i cori gospel, oltre, ovviamente alla grande sezione dedicata alla enogastronomia: dolci natalizi, come il pan pepato, ma anche salsicce e vin brulé.

Chi cerca l’atmosfera dei paesini di montagna non può perdere i mercatini allestiti davanti al Castello di Charlottenburg: gli stand in legno ricordano piccoli chalet di montagna, offrono artigianato locale e l’illuminazione speciale, rimanda all’affascinante epoca del primo Ottocento.


Nel quartiere Friedrichshain-Kreuzberg, davanti al museo Ebraico, invece si trova il mercatino di Chanukka che riporta alla mente la tradizione Hanukkah, la Festa delle Luci ebraica. Molte le specialità dolciarie tipiche, tra cui lo sufganiot, una sorta di krapfen ripieno di marmellata di fragole.  Spostandosi nella periferia occidentale della capitale tedesca, è lo storico Spandauer Altstadt (ingresso libero) a farla da padrone. E’ questo il regno dell’artigianato locale e di oggetti artistici fatti a mano.

thanks to: Isa Grassano

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