Viaggi di Jupiter

Pubblicato per la prima volta nel 1979, “I viaggi di Jupiter” è insieme a “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” di Robert Pirsig il libro più amato dai motociclisti di tutto il mondo, e più in generale un classico della letteratura di viaggio. L’esperienza raccontata da Ted Simon ha ispirato migliaia di centauri tra cui Ewan McGregor, che da questo libro ha tratto la serie televisiva “Long Way Round”, in cui l’attore insieme a Charley Boorman compie un viaggio intorno al mondo in motocicletta. Partito il 6 ottobre 1973 in sella a una Triumph, Ted Simon ha viaggiato per quattro anni in solitaria attraverso deserti, montagne, oceani e giungle, superando incolume la guerra tra Egitto e Israele, la rivoluzione in Mozambico e in Perù, il fuoco dei cecchini afghani e le carceri brasiliane. È caduto e si è rialzato centinaia di volte grazie alla forza del suo spirito e all’incontro con uomini straordinari. Ritornato in Europa nel 1977, ha raccolto le sue esperienze in questo libro conquistando il cuore di ogni viaggiatore. “I viaggi di Jupiter” è il testamento spirituale di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonarsi al richiamo dell’avventura, sperimentando la fragilità della vita e al tempo stesso la sua infinita bellezza.

Sognando Jupiter

Dopo aver raccontato ne I viaggi di Jupiter il suo straordinario giro del mondo compiuto nel 1973 – testo divenuto un classico della letteratura di viaggio e riconosciuto unanimemente come la bibbia di ogni motociclista – Ted Simon nel 2001, all’età di sessantanove anni, ha ripercorso, questa volta in sella a una motocicletta BMW gs 2 valvole, lo stesso itinerario, attraversando quarantotto paesi e sopravvivendo miracolosamente a due gravissimi incidenti. In due anni e mezzo ha rivisitato gli stessi luoghi, riscoperto la bellezza spirituale di viaggiare da soli, riabbracciato i vecchi amici e finalmente incontrato l’amore della sua vita. Sognando Jupiter è un diario di viaggio che si legge come un romanzo d’avventura, ricco di azione e rischio, in cui ogni lettore scoprirà che il desiderio di libertà, se autentico, ci porta ad affrontare l’ignoto senza paura, a vincere gli ostacoli e a raggiungere la nostra meta. Si può arrivare ovunque, sembra dirci Ted Simon, a patto però che si trovi il coraggio di mettersi sempre in discussione, anche a settant’anni. Perché per sognare l’impossibile, non si è mai troppo vecchi. Buon viaggio.

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