Viaggio fotografico in Namibia

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Un Viaggio Fotografico per scoprire le dune più belle del mondo, per conoscere gli Himba “i pellerossa d’Africa” e per stupirsi percorrendo la mitica Skeleton Coast.
http://www.viaggiofotografico.it/1…/namibia-il-grande-nulla

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Questo è un Viaggio. Di quelli veri e, per fortuna, non è per tutti. Ovvero, chiunque può “comprare” un viaggio in Namibia, ma per cogliere la vera anima del luogo bisogna saper perdersi completamente. Lasciarsi condurre dalle emozioni dei luoghi in cui vivremo e delle persone che incontreremo. Io sono stato già in Namibia. La formula scelta per questo viaggio ci consente di avere buoni alloggi e servizi ma non a discapito dell’itinerario. Come puoi vedere dagli allegati, infatti, è stata inserita la tappa del Kunene River e delle Epupa Falls per la D3700 fino a Swartboidrift seguendo il corso del Kunene River. Questa è una scelta che, nonostante la pista sia un tantino “tecnica”, ci consente di vedere luoghi assolutamente al di fuori delle rotte turistiche e di una bellezza ineguagliabile. È questa la zona in cui vivono gli himba.

Ad Epembe si prende la C43con Sosta a Ogongowati, capitale degli Himba. Qui è prevista la sosta all’orfanotrofio di Dreilinden dove potremo portare un piccolo contributo. Più avanti vi chiederò di fermarci alla scuola himba di Ondao Primary School. Anche qui hanno bisogno di tante cose. L’ultima volta abbiamo lasciato i soldi per riparare la fotocopiatrice. Una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce.

Veniamo alla fotografia: ti dico cosa non è in questo viaggio. Non è un corso, non ci sono lezioni, non ruba tempo ma lo regala, non mette ansia ma rasserena. Io amo definire la mia fotocamera “un taccuino con cui annotare le emozioni del viaggio”. Alcuni usano la penna, altri i pennelli. Io uso la fotocamera. Uno degli obiettivi sarà quello di trasferire, qualora non la abbiate già, la capacità di “scrivere” una storia di viaggio. Mi piace dire un’altra cosa: per me ci sono tre fasi nella fotografia. La prima, quando si ha una immagine nella mente ma non si riesce a trasferirla nella foto. In questa fase la maggior parte di persone smette di fotografare. La seconda, quando si ha una bella immagine nella mente e si riesce a portarla in foto. La terza, la più difficile, è quella di trasferire in uno scatto l’emozione che si ha nel cuore…

E questa è la parte “emozionale”. Il programma fotografico prevede l’analisi del materiale fotografico e le composizione di portfoli personalizzati. Questo verrà fatto quando potremo ritagliarci lo spazio per lavorare: in lodge, di sera, non c’è molto da fare. Noi faremo analisi e composizione. Non tornerete con 6789 scatti che andranno a finire inesorabilmente dentro un hard disk con la solita frase “appena ho un po’ di tempo le sistemo”.

Questo è un viaggio dedicato a chi fotografa con passione indipendentemente dal livello e dalla attrezzatura posseduta. Non è una sfilata per mostrare quanta bella roba abbiamo nel nostro corredo.

E comunque durante il viaggio nessuno mai ti metterà fretta mentre stai scattando. Il tempo che si dedica agli scatti non è “tempo perso”. Anche quando tra i partecipanti c’è qualcuno non molto interessato alla fotografia non siamo “noi fotografi” ad adattarci ai suoi tempi ma è il contrario. Altrimenti converrà che scelga un altro viaggio.

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