Viaggio Fotografico – Festival delle Spose di Imilchil – Marocco

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Migliaia di berberi si ritrovano su questo altopiano, che diventa un’immensa tendopoli, con vivace mercato, e che per le popolazioni locali diventa un appuntamento per incontrarsi, conoscersi e sposarsi nel giro di 3 giorni, praticamente la manifestazione diventa un matrimonio collettivo.Qui i giovani berberi vengono a cercare moglie. Altro che chat e agenzie matrimoniali, qui si fa una bellissima festa che coinvolge tutti, nel vero spirito del matrimonio!

Per i marocchini questa è un’occasione di svago ed allo stesso tempo una festa di fidanzamento, in cui i genitori cercano di sistemare i figli, aiutandoli a scegliere un compagno o una compagna di vita. Ma ci sono anche molti uomini e donne adulti che si recano alla festa a scopo di matrimonio.

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La città di Imilchil è un simbolo della cultura berbera ed è nota per il suo festival, ufficialmente conosciuto come Festival dei matrimoniSouk Aam o Agdoud N’Oulmghenni. La leggenda narra che due giovani appartenenti a diverse tribù si innamorarono, ma le famiglie vietavano loro di vedersi. Il dolore li portò a piangere sulla loro sventura, fino alla morte. Le loro lacrime crearono i laghi limitrofi Isli (del ragazzo) e Tislit (della ragazza) vicino ad Imilchil. Le famiglie, commosse, decisero di istituire una giornata a commemorazione dell’anniversario della morte degli amanti, nella quale i membri delle tribù locali potevano sposarsi tra loro. Così è nato il festival dei matrimoni di Imilchil.

In realtà, la regione è costituita da una miriade di piccoli villaggi, e quando un giovane ha bisogno di trovarsi un partner, non può semplicemente andare a cercarsene uno, a causa delle norme sociali conservatrici. Così, il festival permette ai padri di mostrare le loro figlie e trovarle così un marito. Quando una donna accetta la proposta di matrimonio di un uomo, lei dice “Tu hai catturato il mio fegato”. (Tq massa n uchemt). Fino a 40 coppie fanno i loro voti nello stesso giorno. Il festival è ricco di musica, balli, feste, e abiti colorati.

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Sulle montagne del Marocco e nel sud sopravvive una cultura con antichissime tradizioni di vita, praticamente rimasta intatta nei secoli. Oggi giorno le tribù berbere disseminate tra i picchi delle montagne mantengono tradizioni tramandate dai loro antenati per centinaia di anni.

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Questo festival si tiene appunto a settembre, dopo che i berberi hanno trascorso la primavera e l’estate sulle montagne con il loro bestiame. A settembre è tempo di spostarsi dalle cime dei monti e stabilirsi in villaggi per trascorrere l’inverno ed è proprio in queste mese di transizione che la gente ha tempo di riunirsi per il festival.

Oltre a essere un luogo di celebrazione e dove poter scegliere la sposa potenziale, il Moussem di Imilchil funge anche da grande mercato, con artigiani e agricoltori che offrono i loro prodotti in un mercato più grande rispetto a quelli dei souk settimanali.

La gente normalmente arriva a frotte, con pullman carichi e si ferma a dormire nelle numerose tende in stile berbero, montate per l’occasione su questo altipiano. Durante l’intero festival la musica berbera con tamburi e altri strumenti tipici accompagna le celebrazioni. La gente è vestita con gli abiti tradizionali delle grandi occasioni e le donne indossano numerosi gioielli berberi, bellissimi da vedere.Imilchil 5

Insomma è veramente un’occasione speciale per vedere ed entrare a contatto con la cultura berbera. Una cultura che come purtroppo ormai poche, cerca di mantenere intatte le sue tradizioni e valori, a dispetto di un mondo che cambia velocemente.

Ma il viaggio non prevede solo questo. Vi porteremo a Marrakech, la “città rossa” tra i derb della medina ed i colori abbacinanti del cielo. Dall’arcaica Medina ai mercatini artigianali fino ai palazzi imperiali. Marrakech è una metropoli dal sapore arabeggiante con i richiami del deserto sempre vivi insieme a quelli di bazar, hammam e danze del ventre. Un insieme incredibilmente attraente che colora la tua permanenza di sapori, sentori ed emozioni unici.

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Visitare Marrakech significa addentrarsi nei suoi rumorosi e animati labirinti per scoprire le più interessanti attrazioni della città e cedere alle mille attrazioni dello shopping. Se siete amanti degli oggetti d’artigianato siete proprio nel posto giusto, qui troverete pane per i vostri denti; grazie ai numerosi oggetti realizzati manualmente con i più disparati materiali che spaziano dal legno, al cuoio, all’argento potrete portarvi nel cuore un souvenir della vostra preziosa vacanze.

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Ma non è tutto. Attraverseremo le Montagne dell’Atlas e arriveremo ad Ait Benhadou per visitare la sua Kasbah famosa per essere stata la scenografia di importanti films d’autore. La Kasbah e’ sotto la tutela dell’UNESCO ed e’ ancora abitata in alcune sue parti. Da Ait Benaddou per Ouarzazate (35 km circa) per visitare la Kasbah di Taourirt.

Tutte le info su:

http://www.viaggiofotografico.it/10682/festival-spose-imilchil-marocco/

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